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Mosca domestica

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La mosca domestica è un insetto dell'ordine dei Ditteri, appartenente alla famiglia dei Muscidi.

È in grado di riprodursi con estrema facilità sia per la capacità di deporre le uova all'interno di qualsiasi materiale di natura organica in decomposizione, sia per la velocità con cui le larve raggiungono lo stato di individuo adulto, diventando a loro volta capaci di riprodursi: circa dieci giorni. La sua vita, in condizioni ottimali di cibo e ambiente, è di circa 8-10 giorni durante i quali è in grado di deporre fino a 1000 uova (150-200 alla volta ogni 3-4 giorni).

L'insetto adulto usa una proboscide raspante per nutrirsi. I cibi solidi vengono prima cosparsi di saliva per essere sciolti e poi succhiati con la proboscide stessa. Sebbene siano mosche domestiche, generalmente confinate alle abitazioni umane, questi insetti possono volare per alcuni chilometri dal luogo in cui sono nate. Sono attive solo durante le ore diurne e di notte riposano negli angoli delle stanze o sospese al soffitto. Nei climi più freddi le mosche domestiche sopravvivono solamente se vivono con l'uomo. Hanno la tendenza ad aggregarsi e risultano difficili da cacciare via. Sono capaci di trasportare più di 100 agenti patogeni responsaili di malattie come tifo, colera, salmonellosi, shigellosi, tuberculosi, antrace, infezioni degli occhi e vermi endoparassiti. Nelle regioni più povere e con scarso livello di igiene le mosche sono tra i principali vettori di malattie. Alcuni ceppi hanno sviluppato resistenza ai più comuni insetticidi.
La mosca domestica si nutre di sostanze liquide o semi-liquide oltre a materiali organici solidi che ha pretrattato con la sua saliva o vomito. A causa della grande quantità di cibo che ingerisce quotidianamente, essa deposita feci in maniera praticamente costante e questo è uno dei fattori che rende questo insetto un vettore di patogeni nefasto e molto pericoloso.

La larva della Mosca domestica misura dai 9.5 ai 19.1 millimetri.
L'identificazione delle larve usa una classificazione per stadi. Nel primo stadio la larva e lunga 2-5 mm; nel secondo stadio 6-14 mm; nel terzo stadio 15-20 mm. Rispettivamente queste fasi vengono raggiunte in circa 2-3 giorni, 3-4 giorni e 4-6 giorni (per le mosche domestiche) dalla deposizione delle uova.
Alcune larve causano danni alla produzione agricola, a partire dai raccolti di colza e frumento.
Le larve vengono anche allevate a scopi commerciali come popolari esche per la pesca con la canna o mangime per animali domestici carnivori come rettili o pesci.

La Mosca carnaria (Sarcophaga carnaria) è un dittero della famiglia delle Sarcophagidae.
La mosca carnaria depone le sue uova nella carne in putrefazione (animali morti, avanzi di cibo, etc...) che si schiudono in pochissimo tempo.
La larva è chiamata bigattino. Si tratta di un piccolo verme biancastro (qualche mm di lunghezza massima per un paio di mm di larghezza) che durante il suo ciclo prima della metamorfosi si ciba di carne in putrefazione.
Le larve in capo a pochi giorni (in condizioni ottimali di cibo e temperatura) si imbozzolano per uscire poco dopo sotto forma di mosca adulta.
Il bigattino è molto usato nella pesca sportiva grazie alla sua longeva vivacità, alla sua appetibilità e al suo bassissimo costo.
È conosciuto anche con i nomi dialettali di cagnotto, bachino, gianin, begatin

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