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Cimice dei letti

Infestanti > Insetti

La Cimice dei letti (Cimex lectularius) è una specie di piccoli insetti ematofagi dal corpo piatto e ovale appartenenti all'ordine dei Rincoti.
Fino a pochi anni fa questa specie, parassita dell'uomo era considerata quasi scomparsa mentre negli ultimi anni le segnalazioni si stanno moltiplicando. Negli USA nel 2002 ci sono state solo due segnalazioni mentre nel 2006 sono arrivate a quota 1200.

Si ritiene che la sua diffusione sia stata favorita da un graduale depotenziamento degli insetticidi e dall'aumento dei viaggi internazionali.


L'insetto è privo di ali ed ha dimensioni che per le femmine possono arrivare anche a 6-8 millimetri ed un colore che varia dal colore chiaro per la cimice giovane che poi con le successive mute acquisisce un colore rossiccio quando diventa adulta.
e di giorno si nasconde nei materassi e nelle crepe dei mobili e infissi.  La cimice dei letti è dotata di una sorta di pungiglione attraverso il quale punge per nutrirsi del sangue del suo ospite. il suo ciclo biologico e costituito da: uovo, neanide e insetto adulto.


Vivono in media 4-6 mesi, ma possono sopravvivere senza nutrirsi anche per un anno intero; una femmina di cimice depone 1-5 uova al giorno e fino a 500 nell’arco di tutta la sua vita; ogni uovo si schiude in circa 9 giorni e passando attraverso varie mute diventa adulto nel giro di circa un mese, ma già ad ogni muta è costretto a pungere poichè la neanide compie una fase di sviluppo ad ogni pasto. La femmina della cimice dei letti depone le uova dopo aver compiuto un pasto.


Non rivestono una particolare importanza in parassitologia se non per le reazioni allergiche che possono provocare in alcuni soggetti dopo la puntura. Infatti, non risulta che trasmetta malattia.

Perché pungono

Pungono perché sono insetti ematofagi obbligati e pungono, oltre all’uomo, anche altri mammiferi e uccelli.
Si nutrono pungendo e lo fanno in media ogni 5 giorni. Non amano la luce e per questo colpiscono di notte e sono attratte dal calore del corpo e dalle nostre emissioni di anidride carbonica. Una volta effettuato su di noi il loro pasto le cimici tornano verso i loro nascondigli, anche se solitamente le femmine una volta fecondate non amano la vicinanza dei maschi e cercano nuovi luoghi dove annidarsi ed ecco che così l’infestazione dilaga.
La loro puntura non è dolorosa (probabilmente per l’iniezione oltre che di una sostanza anticoagulante, anche di un anestetico) e per questo passa spesso inosservata, ma tremendamente pruriginosi e lunghi a scomparire sono gli esiti.

Dove si annidano

Nella nostra abitazione, dopo che li abbiamo portati a casa: vestiario, valige, coperte, coperture dei divani, materassi e cuscini, testata del letto e sua struttura, tende, quadri e cornici, mobili, moquette, crepe del muro e battiscopa, quadri elettrici e prese di corrente. Prediligono inoltre superfici ruvide come carta, cartone e legno.
Nei luoghi pubblici dobbiamo ricordare in particolar modo la loro repulsione per la luce, quindi importanti saranno i luoghi dove si permane a lungo con la possibilità di dormire: strutture recettive, treni, traghetti e navi, ma possono anche non essere indenni metropolitane, pullman e caravan, soprattutto se presi a noleggio

Cosa NON fare quando scopriamo di avere le cimici da letto
:
Non spostare nulla dalla stanza/e infestate, non facciamo altro che diffondere l’infestazione ad altri ambienti
Non utilizzare insetticidi comuni di libera vendita poiché non sono adeguati ad eliminare le cimici da letto. Al contrario, molti insetticidi domestici contengono principi attivi snidanti che mettono in movimento le cimici verso altri ambienti non trattati.  

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